Registrazione incontro 9 settembre 2026
51° ED. PREMIO INTERN. CASENTINO 2026
ROBERTO MOSI
I DEMIDOFF E MATILDE BONAPARTE A FIRENZE.
I geniali fabbri russi, principi di San Donato – Pontecorboli Editore
2° Premio Narrativa Edita
La Giuria ha conferito il Premio a Roberto Mosi per l’opera I Demidoff e Matilde Bonaparte a Firenze. I geniali fabbri russi, principi di San Donato, con una motivazione che rileva la capacità di fa rivivere, con raffinata sensibilità narrativa e solido rigore documentario, un capitolo del cosmopolitismo europeo nella Firenze dell’Ottocento, contraddistinto dall’incontro fra la dinastia russa dei Demidoff e la famiglia imperiale dei Bonaparte, rappresentata da Matilde Bonaparte. L’autore sottrae alle “sabbie della storia” destini e memorie e, con essi, monumenti d’epoca e opere d’arte, con al centro Firenze, città che si fece mecenate e magnifica ospite, maestra urbana di cerimonie.
Una speciale qualità del libro, è costituita dalla sua complessa architettura e storico-saggistica, in cui si intrecciano la “grande storia” internazionale rappresentata da quella che Lenin aveva chiamato “geniali fabbri russi” e la piccola storia, la microstoria dei quartieri della città, San Niccolò, Novoli e Rifredi, fra questi. La mappatura della città è un altro dono del libro, con la Villa di San Donato in Polverosa, una Versailles Toscana e l’Istituto Demidoff. Lussi, sfarzo ma anche cultura, filantropia, contributi all’istruzione del popolo e delle classi più povere. Un’ultima menzione spetta al recupero delle figure femminili d’avanguardia che accompagnarono la giovinezza di Matilde Bonaparte: la pittrice Ida Botti Scifoni e la patriota Amelia Calani, maestre d’arte e di emancipazione civile.




