In montagna: poesia e contraddizioni - Plan de Corones, parco dei divertimenti

“Montagne care, voi non mi mentite”, Emily Dickinson

173-panorama-dalla-marmolada-al-passo-gardena

Ogni anno è suggestivo l’incontro con la montagna, come è avvenuto per me con una breve vacanza, nella settimana passata, con la montagna del Plan de Corones, presso Brunico, che si innalza fino a 2275 fra la Val Pusteria e la valle di San Vigilio di Marebbe. Ogni anno mi preparo all’incontro in vario modo, a partire dalla lettura della storia e delle leggende del luogo al ricordo di poesie illustri, con il tema della montagna.

154-lapide-sul-monumento-campana-della-concordia

Mi è piaciuto, nell’occasione, soffermarmi su questa poesia di Emily Dickinson:

Montagne care, voi non mi mentite –

non mi mandate via, né mai fuggite.

Quegli occhi sempre fissi – sempre uguali –

mi guardano lontani, viola, lenti –

quando fallisco o fingo, o quando invano

mi attribuisco titoli regali.

Mie potenti madonne, sotto il colle,

abbiate cara la monaca riottosa

che si dedica a voi completamente.

Il suo ultimo gesto di pietà –

quando il giorno svanisce su nel cielo –

è levare lo sguardo verso voi.

156-i-caratteri-della-campana

È stata poi una bella scoperta il seguente componimento poetico, inciso sulle mura di un monastero montano, di Li Bai, poeta cinese vissuto nell’ottavo secolo:

Bivacco notturno al monastero sui monti

Allungo la mano, afferro le costellazioni

Non oso parlare ad alta voce

Ho paura di svegliare chi sta sopra il cielo.

167-museo-lumen

Sulla cima del Plan de Corones, dunque, è meraviglioso il panorama delle montagne di cui si può godere, dalle Dolomiti (le vette più lontane visibili sono la Marmolada e la Fradusta) fino alle vette delle Alpi in Val Venosta.

164-la-parte-posterioredel-museo

Con i suoi 2275 metri di altitudine, il Plan de Corones non è solamente la più alta montagna in Val Pusteria, ma, durante tutto l’anno, “è l’orgoglio di tutta la comunità che vive sulle sue pendici – così afferma il dépliant turistico - in estate per l’escursionismo e in inverno per i tanti chilometri delle piste da sci, le meglio preparate della valle. La Val Pusteria con le laterali Valle Aurina, Valle di Casies, Valle di Anterselva e Val Badia formano un quadro davvero spettacolare. Sul pianoro in cima alla montagna si incontrano i comuni di Brunico, Marebbe, Perca e Valdaora”.

Il nome del monte trae origine dalla saga di Dolasilla, figlia del re dolomitico di Dolomiti Fanes: qui, secondo la leggenda, la bella principessa sarebbe stata incoronata. Uno dei percorsi che abbracciano la sommità della montagna, riporta una serie di pannelli con scene incantevoli della saga.163-lautore-sulla-terrazza-del-museo

Meritevole di una visita è la Campana per la pace Concordia 2000, sulla cima della montagna. Dedicata a San Bernardo, protettore degli scalatori e degli sciatori, reca l’iscrizione “Donet Deus populis pacem” ovvero “Doni Dio la pace a i popoli”. Oltre che tutti i giorni a mezzogiorno, la campana suona ogniqualvolta uno stato abolisce la pena capitale o finisce una guerra.

Fra le attrazioni di Plan de Corones, vi è l’audace struttura del Messner Mountain Museum Corones, progettata dall’archistar Zaha Hadid. È dedicata all’alpinismo tradizionale: con la storia dell’alpinismo, unica la vista sulle grandi pareti delle Dolomiti e delle Alpi.

Recentemente è stato aperto, sul lato che guarda Brunico e la

valle Aurina, il museo Lumen – su progetto dell’architetto Gerhard Mahlknechtcon - una superficie di 1800 metri quadrati, interamente dedicato alla fotografia di montagna. Negli spazi che si snodano per quattro piani, il museo rende tangibile la storia della fotografia di montagna dagli esordi ad oggi, e l’arte dei fotografi di montagna di tutto il mondo. Un edificio storico, sapientemente recuperato in chiave moderna, è la cornice di questo straordinario museo interamente dedicato alla fotografia di montagna, un riuscito equilibrio fra scatti storici e innovazione digitale con interessanti mostre temporanee e suggestivi allestimenti. All’interno della Casa della fotografia di montagna sono presenti anche sale per eventi e riunioni, così come il ristorante AlpiNN, con uno chef stellato “pronto a elevare i suoi ospiti alle più alte vette del piacere culinario”.

Con la nostra recente escursione sul Plan de Corones, ci siamo dunque resi ben conto che in estate è una meta popolare per famiglie, escursionisti, ciclisti, gaudenti e appassionati di cultura, con una densità straordinaria di impianti di risalita, varie strutture, negozi, spazi per il ciclismo estremo, il parapendio, ecc.172-una-fotografia-della-montagna

In inverno la montagna famosa della Val Pusteria è l’area sciistica numero 1 in Alto Adige. “Una giornata sugli sci al Plan de Corones nelle Dolomiti racchiude in sé veramente tutto quello che serve per rendere una giornata sulle piste perfetta”, assicura l’informazione turistica. La montagna dal profilo tondeggiante, con i suoi vasti pendii, praticamente senza alberi, è annoverata, con 119 km di piste e 32 moderni impianti di risalita, tra le destinazioni per gli sport invernali più all’avanguardia dell’Alto Adige: la portata degli impianti è di 67 mila persone, ogni ora. Per quanto riguarda le categorie delle piste, viene offerto tutto quello che principianti, appassionati occasionali e appassionati delle slitte desiderano. Le lunghe piste regalano ampie e tranquille discese verso valle, mentre le “Black Five”, le cinque piste nere, richiedono una certa abilità anche ai più esperti.

Ci piace salutare questa celebre località della Val Pusteria con questo componimento, un po’ delusi dalle sue recenti trasformazioni:

Plan de Corones,

parco dei divertimenti

Sul sentiero della sommità

è comparso un nuovo quadro:

Dolasilla figlia delle Dolomiti

sposa Euro, il più amato fra

i cavalieri, alle sue spalle

una folla entusiasta di fedeli.

Porta in dote alla principessa

carri pieni di monete di ogni

paese, masnade scatenate

di seguaci, giovani e anziani

pronti ad ogni divertimento

sci, bike, skyscraper, parapendio.

Piange lacrime di lontano

la Marmolada, le stagioni

calde cancellano il bianco

del suo manto: i divertimenti

si potranno estendere da

qui all’ultima montagna.

Resoconto

In montagna: poesia e contraddizioni

Ogni anno è suggestivo l’incontro con la montagna, come è avvenuto per me con una breve vacanza, nella settimana passata, con la montagna del Plan de Corones, presso Brunico, che si innalza fino a 2275 fra la Val Pusteria e la valle di San Vigilio di Marebbe.  Ogni anno mi preparo all’incontro in vario modo, a partire dalla lettura della storia e delle leggende del luogo al ricordo di poesie illustri, con il tema della montagna.

Mi è piaciuto, nell’occasione, soffermarmi su questa poesia di Emily Dickinson:

Montagne care, voi non mi mentite –

non mi mandate via, né mai fuggite.

Quegli occhi sempre fissi – sempre uguali –

mi guardano lontani, viola, lenti –

quando fallisco o fingo, o quando invano

mi attribuisco titoli regali.

Mie potenti madonne, sotto il colle,

abbiate cara la monaca riottosa

che si dedica a voi completamente.

Il suo ultimo gesto di pietà –

quando il giorno svanisce su nel cielo –

è levare lo sguardo verso voi.

È stata poi una bella scoperta il seguente componimento poetico, inciso sulle mura di un monastero montano, di Li Bai, poeta cinese vissuto nell’ottavo secolo:

Bivacco notturno al monastero sui monti

Allungo la mano, afferro le costellazioni

Non oso parlare ad alta voce

Ho paura di svegliare chi sta sopra il cielo.

Sulla cima del Plan de Corones, dunque, è meraviglioso il panorama delle montagne di cui si può godere, dalle Dolomiti (le vette più lontane visibili sono la Marmolada e la Fradusta) fino alle vette delle Alpi in Val Venosta.

Con i suoi 2275 metri di altitudine, il Plan de Corones non è solamente la più alta montagna in Val Pusteria, ma, durante tutto l’anno, “è l’orgoglio di tutta la comunità che vive sulle sue pendici – così afferma il dépliant turistico - in estate per l’escursionismo e in inverno per i tanti chilometri delle piste da sci, le meglio preparate della valle. La Val Pusteria con le laterali Valle Aurina, Valle di Casies, Valle di Anterselva e Val Badia formano un quadro davvero spettacolare. Sul pianoro in cima alla montagna si incontrano i comuni di Brunico, Marebbe, Perca e Valdaora”.

Il nome del monte trae origine dalla saga di Dolasilla, figlia del re dolomitico di Dolomiti Fanes: qui, secondo la leggenda, la bella principessa sarebbe stata incoronata. Uno dei percorsi che abbracciano la sommità della montagna, riporta una serie di pannelli con scene incantevoli della saga.

Meritevole di una visita è la Campana per la pace Concordia 2000, sulla cima della montagna. Dedicata a San Bernardo, protettore degli scalatori e degli sciatori, reca l’iscrizione “Donet Deus populis pacem” ovvero “Doni Dio la pace a i popoli”. Oltre che tutti i giorni a mezzogiorno, la campana suona ogniqualvolta uno stato abolisce la pena capitale o finisce una guerra.

Fra le attrazioni di Plan de Corones, vi è l’audace struttura del Messner Mountain Museum Corones, progettata dall’archistar Zaha Hadid. È dedicata all’alpinismo tradizionale: con la storia dell’alpinismo, unica la vista sulle grandi pareti delle Dolomiti e delle Alpi.

Recentemente è stato aperto, sul lato che guarda Brunico e la

valle Aurina, il museo Lumen – su progetto dell’architetto Gerhard Mahlknechtcon - una superficie di 1800 metri quadrati, interamente dedicato alla fotografia di montagna. Negli spazi che si snodano per quattro piani, il museo rende tangibile la storia della fotografia di montagna dagli esordi ad oggi, e l’arte dei fotografi di montagna di tutto il mondo. Un edificio storico, sapientemente recuperato in chiave moderna, è la cornice di questo straordinario museo interamente dedicato alla fotografia di montagna, un riuscito equilibrio fra scatti storici e innovazione digitale con interessanti mostre temporanee e suggestivi allestimenti. All’interno della Casa della fotografia di montagna sono presenti anche sale per eventi e riunioni, così come il ristorante AlpiNN, con uno chef stellato “pronto a elevare i suoi ospiti alle più alte vette del piacere culinario”.

Con la nostra recente escursione sul Plan de Corones, ci siamo dunque resi ben conto che in estate è una meta popolare per famiglie, escursionisti, ciclisti, gaudenti e appassionati di cultura, con una densità straordinaria di impianti di risalita, varie strutture, negozi, spazi per il ciclismo estremo, il parapendio, ecc.

In inverno la montagna famosa della Val Pusteria è l’area sciistica numero 1 in Alto Adige. “Una giornata sugli sci al Plan de Corones nelle Dolomiti racchiude in sé veramente tutto quello che serve per rendere una giornata sulle piste perfetta”, assicura l’informazione turistica. La montagna dal profilo tondeggiante, con i suoi vasti pendii, praticamente senza alberi, è annoverata, con 119 km di piste e 32 moderni impianti di risalita, tra le destinazioni per gli sport invernali più all’avanguardia dell’Alto Adige: la portata degli impianti è di 67 mila persone, ogni ora. Per quanto riguarda le categorie delle piste, viene offerto tutto quello che principianti, appassionati occasionali e appassionati delle slitte desiderano. Le lunghe piste regalano ampie e tranquille discese verso valle, mentre le “Black Five”, le cinque piste nere, richiedono una certa abilità anche ai più esperti.

Ci piace salutare questa celebre località della Val Pusteria con questo componimento, un po’ delusi dalle sue recenti trasformazioni:

Plan de Corones,

parco dei divertimenti

Sul sentiero della sommità

è comparso un nuovo quadro:

Dolasilla figlia delle Dolomiti

sposa Euro, il più amato fra

i cavalieri, alle sue spalle

una folla entusiasta di fedeli.

Porta in dote alla principessa

carri pieni di monete di ogni

paese, masnade scatenate

di seguaci, giovani e anziani

pronti ad ogni divertimento

sci, bike, skyscraper, parapendio.

Piange lacrime di lontano

la Marmolada, le stagioni

calde cancellano il bianco

del suo manto: i divertimenti

si potranno estendere da

qui all’ultima montagna.

Resoconto

In montagna: poesia e contraddizioni

Ogni anno è suggestivo l’incontro con la montagna, come è avvenuto per me con una breve vacanza, nella settimana passata, con la montagna del Plan de Corones, presso Brunico, che si innalza fino a 2275 fra la Val Pusteria e la valle di San Vigilio di Marebbe.  Ogni anno mi preparo all’incontro in vario modo, a partire dalla lettura della storia e delle leggende del luogo al ricordo di poesie illustri, con il tema della montagna.

Mi è piaciuto, nell’occasione, soffermarmi su questa poesia di Emily Dickinson:

Montagne care, voi non mi mentite –

non mi mandate via, né mai fuggite.

Quegli occhi sempre fissi – sempre uguali –

mi guardano lontani, viola, lenti –

quando fallisco o fingo, o quando invano

mi attribuisco titoli regali.

Mie potenti madonne, sotto il colle,

abbiate cara la monaca riottosa

che si dedica a voi completamente.

Il suo ultimo gesto di pietà –

quando il giorno svanisce su nel cielo –

è levare lo sguardo verso voi.

È stata poi una bella scoperta il seguente componimento poetico, inciso sulle mura di un monastero montano, di Li Bai, poeta cinese vissuto nell’ottavo secolo:

Bivacco notturno al monastero sui monti

Allungo la mano, afferro le costellazioni

Non oso parlare ad alta voce

Ho paura di svegliare chi sta sopra il cielo.

Sulla cima del Plan de Corones, dunque, è meraviglioso il panorama delle montagne di cui si può godere, dalle Dolomiti (le vette più lontane visibili sono la Marmolada e la Fradusta) fino alle vette delle Alpi in Val Venosta.

Con i suoi 2275 metri di altitudine, il Plan de Corones non è solamente la più alta montagna in Val Pusteria, ma, durante tutto l’anno, “è l’orgoglio di tutta la comunità che vive sulle sue pendici – così afferma il dépliant turistico - in estate per l’escursionismo e in inverno per i tanti chilometri delle piste da sci, le meglio preparate della valle. La Val Pusteria con le laterali Valle Aurina, Valle di Casies, Valle di Anterselva e Val Badia formano un quadro davvero spettacolare. Sul pianoro in cima alla montagna si incontrano i comuni di Brunico, Marebbe, Perca e Valdaora”.

Il nome del monte trae origine dalla saga di Dolasilla, figlia del re dolomitico di Dolomiti Fanes: qui, secondo la leggenda, la bella principessa sarebbe stata incoronata. Uno dei percorsi che abbracciano la sommità della montagna, riporta una serie di pannelli con scene incantevoli della saga.

Meritevole di una visita è la Campana per la pace Concordia 2000, sulla cima della montagna. Dedicata a San Bernardo, protettore degli scalatori e degli sciatori, reca l’iscrizione “Donet Deus populis pacem” ovvero “Doni Dio la pace a i popoli”. Oltre che tutti i giorni a mezzogiorno, la campana suona ogniqualvolta uno stato abolisce la pena capitale o finisce una guerra.

Fra le attrazioni di Plan de Corones, vi è l’audace struttura del Messner Mountain Museum Corones, progettata dall’archistar Zaha Hadid. È dedicata all’alpinismo tradizionale: con la storia dell’alpinismo, unica la vista sulle grandi pareti delle Dolomiti e delle Alpi.

Recentemente è stato aperto, sul lato che guarda Brunico e la

valle Aurina, il museo Lumen – su progetto dell’architetto Gerhard Mahlknechtcon - una superficie di 1800 metri quadrati, interamente dedicato alla fotografia di montagna. Negli spazi che si snodano per quattro piani, il museo rende tangibile la storia della fotografia di montagna dagli esordi ad oggi, e l’arte dei fotografi di montagna di tutto il mondo. Un edificio storico, sapientemente recuperato in chiave moderna, è la cornice di questo straordinario museo interamente dedicato alla fotografia di montagna, un riuscito equilibrio fra scatti storici e innovazione digitale con interessanti mostre temporanee e suggestivi allestimenti. All’interno della Casa della fotografia di montagna sono presenti anche sale per eventi e riunioni, così come il ristorante AlpiNN, con uno chef stellato “pronto a elevare i suoi ospiti alle più alte vette del piacere culinario”.

Con la nostra recente escursione sul Plan de Corones, ci siamo dunque resi ben conto che in estate è una meta popolare per famiglie, escursionisti, ciclisti, gaudenti e appassionati di cultura, con una densità straordinaria di impianti di risalita, varie strutture, negozi, spazi per il ciclismo estremo, il parapendio, ecc.

In inverno la montagna famosa della Val Pusteria è l’area sciistica numero 1 in Alto Adige. “Una giornata sugli sci al Plan de Corones nelle Dolomiti racchiude in sé veramente tutto quello che serve per rendere una giornata sulle piste perfetta”, assicura l’informazione turistica. La montagna dal profilo tondeggiante, con i suoi vasti pendii, praticamente senza alberi, è annoverata, con 119 km di piste e 32 moderni impianti di risalita, tra le destinazioni per gli sport invernali più all’avanguardia dell’Alto Adige: la portata degli impianti è di 67 mila persone, ogni ora. Per quanto riguarda le categorie delle piste, viene offerto tutto quello che principianti, appassionati occasionali e appassionati delle slitte desiderano. Le lunghe piste regalano ampie e tranquille discese verso valle, mentre le “Black Five”, le cinque piste nere, richiedono una certa abilità anche ai più esperti.

Ci piace salutare questa celebre località della Val Pusteria con questo componimento, un po’ delusi dalle sue recenti trasformazioni:

Plan de Corones,

parco dei divertimenti

Sul sentiero della sommità

è comparso un nuovo quadro:

Dolasilla figlia delle Dolomiti

sposa Euro, il più amato fra

i cavalieri, alle sue spalle

una folla entusiasta di fedeli.

Porta in dote alla principessa

carri pieni di monete di ogni

paese, masnade scatenate

di seguaci, giovani e anziani

pronti ad ogni divertimento

sci, bike, skyscraper, parapendio.

Piange lacrime di lontano

la Marmolada, le stagioni

calde cancellano il bianco

del suo manto: i divertimenti

si potranno estendere da

qui all’ultima montagna.

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Un Commento

  1. robertomosi ha scritto questo commento il 22 luglio 2021

    lan de Corones,

    parco dei divertimenti

    Sul sentiero della sommità

    è comparso un nuovo quadro:

    Dolasilla figlia delle Dolomiti

    sposa Euro, il più amato fra

    i cavalieri, alle sue spalle

    una folla entusiasta di fedeli.

    Porta in dote alla principessa

    carri pieni di monete di ogni

    paese, masnade scatenate

    di seguaci, giovani e anziani

    pronti ad ogni divertimento

    sci, bike, skyscraper, parapendio.

    Piange lacrime di lontano

    la Marmolada, le stagioni

    calde cancellano il bianco

    del suo manto: i divertimenti

    si potranno estendere da

    qui all’ultima montagna.

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