NAPOLEONE OGNI ANNO RITORNA ALL’ELBA. In viaggio fra sogni, fughe e naufragi, fra le contraddizioni di un mito

Libero E-book illustrato di Enrico Guerrini e Roberto Mosi

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Enrico Guerrini e Roberto Mosi, OGNI ANNO NAPOLEONE RITORNA ALL’ISOLA D’ELBA. In viaggio fra sogni, fughe e naufragi,

fra le contraddizioni di un mito E-book illustrato, 2021.

Un gruppo di amici nel periodo della pandemia si ritrovano, con tutte le attenzioni possibili, a Firenze nella piazzetta davanti alla Casa di Dante, nelle settimane che precedono il 5 maggio e le celebrazioni per i duecento anni dalla morte di Napoleone Bonaparte. Il loro è un modo particolare per ricordare le gesta del generale corso, le vittorie e le sconfitte, in un’epoca nella quale s’invita, specie in Francia, a guardare “con occhi aperti” le vicende storiche del personaggio. Non potendo raggiungere luoghi lontani legati a Napoleone, gli amici si affidano a brevi escursioni con il treno, per raggiungere ogni volta la Costa Etrusca, il tratto di mare che va da Piombino a Populonia e il sentiero dei Cavalleggeri, che guarda l’isola d’Elba - dove l’imperatore regnò, dopo la sconfitta di Lipsia, per otto mesi - e, in lontananza, la patria natale, la Corsica. Le mete finali delle escursioni, sono ogni volta divese, dalla Cittadella di Piombino dove Elisa Baciocchi aveva la sua residenza di principessa napoleonica, a Punta Falcone, Calamoresca, Populonia. Il gruppo di amici da questi luoghi alti sul mare del Canale di Piombino, ricorda fatti memorabili, l’arrivo di Napoleone davanti a Portoferraio il 3 maggio 1814, prigioniero sulla fregata inglese Undauted, l’incontro con Maria Walenska nella “reggia sotto le stelle”, vicino al monte Capanne, la fuga verso la Francia e l’avventura dei “cento giorni” fino alla sconfitta finale nella battaglia di Waterloo. Gli incontri, il tempo trascorso in treno, le camminate sul Sentiero dei Cavalleggeri, rappresentano momenti importanti per ricordare il personaggio e le sue contraddizioni, il suo ruolo nella storia europea e non solo, dalla Rivoluzione Francese alla Restaurazione, soffermandosi sule trasfomazioni politiche, civili e culturali dell’epoca. Il loro ultimo appuntamento, il 5 maggio, è ancora una volta nella piazzetta della Casa di Dante, alle 17.47, l’ora della morte a Sant’Elena, l’isola sperduta in mezzo all’Oceano Atlantico. Per gli amici è l’occasione per cercare di dare un giudizio finale, comune sul personaggio ma non ci riescono e scoppia un vero e proprio parapiglia, all’ombra della Torre della Castagna e del Campanile della Badia Fiorentina. Per un giudizio più sereno, tutto è rinviato alle prossime, future celebrazioni.

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