Com’è bello passeggiare a Firenze con Dante!

“Ogni sera Dante ritorna a casa. Sette passeggiate con il poeta” Edizioni Il Foglio

28-la-statua-del-marchese-ugo-che-si-staglia-sul-campanile-della-badia-fiorentina

Ogni sera Dante ritorna a casa

Collegamento a Literary lunedì 8 febbraio
Quando arriva un nuovo libro a casa, appena uscito dalla tipografia, è una vera e propria festa come è capitato a me con l’arrivo, l’altra settimana, del libro “Ogni sera Dante ritorna a casa. Sette passeggiate con Dante”, Edizioni Il Foglio. Vi è un primo contatto fisico con il libro, con il suo profumo che dà piacere. Poi è immediata la voglia di farlo conoscere agli amici, a coloro che hanno dato una mano per la realizzazione del lavoro.

01-copertina-del-libro-ogni-sera-dante-ritorna-a-casa1

Il primo evento legato al libro, quello di presentarlo agli amici artisti, amici, del Circolo della “Casa di Dante”, posto, come è noto fra via Santa Margherita e via Dante Alighieri, negli spazi su cui sorsero le case degli Alighieri, nel sestiere dove il poeta nacque, e dal quale fu allontanato dal bando dell’esilio.

23-lautore-davanti-al-circolo-degliartisti-casa-di-dante

Questo primo incontro di presentazione ha avuto luogo martedì 2 febbraio e un breve resoconto fotografico illustra le tappe di questo incontro, nel cuore di Firenze e del percorso dantesco, ancora immerso, ai nostri giorni, in una atmosfera di silenzio, senza la presenza dei turisti. La partenza, dalla piazzetta prospiciente il Circolo degli Artisti, una sosta in via Dante Alighieri, davanti al noto ristorante che è indicato come il luogo della nascita; un’altra nello spazio interno del Convento della Badia Fiorentina, davanti alla prorompente statua di Ugo marchese di Toscana, detto Il Grande, che si staglia dal cortile sul profilo dell’alto campanile; per terminare al vicino ingresso del vicolo dello Scandalo, costruito, all’epoca, per separare le case confinanti dei Cerchi da quelle degli odiatissimi nemici, i Donati, sbarrato di solito da un cancello di ferro: superato questo ostacolo, sembra come per un miracolo della “macchina del tempo”, di precipitare indietro di Settecento anni, ai tempi che conobbero la ferocia delle lotte fra fazioni, a partire dal centro cittadino, dal Sestiere di Dante, di San Pier Maggiore. Appare commovente nel vicolo la presenza di un antico tabernacolo con un Cristo spirans, forse in terracotta, con una suggestiva torsione del corpo che dà un particolare movimento alla sua figura. 21-il-libro-sul-pozzo-davanti-al-circolo-casa-di-dante

L’incontro del 2 febbraio ha rappresentato, per così dire, la prima presentazione del libro in società: sono già previste altre occasioni, ufficiali, per parlare del libro, con la necessaria prudenza dettata dalla pandemia, come quella della partecipazione, online, al Salotto Letterario delle Edizioni Il Foglio, il prossimo lunedì 15 febbraio, alle ore 18.30 ( https://www.700dantefirenze.it/eventi/presentazione-libro-ogni-sera-dante-ritorna-a-casa-sette-passeggiate-con-il-poeta/ ), iniziativa inserita nel Calendario per le Celebrazioni di Dante.

31-il-battistero-e-il-duomo

32-la-lapide-ai-piedi-del-battistero

Merita infine ricordare gli aspetti essenziali del libro. Il libro narra di “sette passeggiate” di un gruppo di amici per le strade di Firenze per riscoprire insieme a pagine emozionanti di poesia, i luoghi che videro Dante crescere come uomo, affermarsi come politico e poeta, fino alla condanna all’esilio. Si percorrono strade dall’antico selciato, a fianco di antiche chiese, case torri che si innalzano ancora nel paesaggio dall’impronta medievale, luoghi carichi di memorie.

Per il gruppo di amici sono momenti di serenità, che sollevano, nei tempi della pandemia, dall’atmosfera da incubo che pervade la vita quotidiana: si respira fra loro un’atmosfera che, in un certo senso, ricorda quella che animava la “brigata di amici” del Decamerone che si ritirò sulle colline di Firenze per sfuggire alla peste. Compiendo il percorso emerge la città del Medioevo, dell’epoca violenta e straordinariamente ricca di Dante: le voci degli amici, nei commenti, nella lettura corale della poesia, si alzano in alto per le strade strette, in alcuni tratti, cupe, seguendo la musica delle terzine della Divina. Il percorso è scandito da oltre trenta lapidi con incise nel marmo parole emozionanti del viaggio del poeta nell’Oltretomba. Le lapidi furono poste dal Comune di Firenze, in varie parti del centro cittadino, agli inizi del Novecento.

26-linsegna-del-circolo

Il percorso narrato nel libro, parte dalla cosiddetta Casa di Dante - nel cuore di Firenze, all’angolo fra via Dante Alighieri e via Santa Margherita – dove sono scolpiti nella lapide di marmo i versi …”Io fui nato e cresciuto/ sovra ‘l bel fiume d’Arno alla gran villa. Inferno XXIII, 94-95 e termina al bel San Giovanni con riferimento ai primi versi del Canto XXV del Paradiso, alla speranza di Dante, exul immeritus, di tornare al bello ovile, per una pubblica incoronazione a Firenze. E noi a distanza di tanti secoli dalla sua scomparsa, viviamo di questa speranza e siamo certi che ogni sera Dante ritorna a casa.

29-torre-della-castagna-e-campanile-della-badia

Si può dire che il libro ancora fresco di stampa, è in definitiva, un libro della speranza.

Se mai continga che ‘l poema sacro

al quale ha posto mano e cielo e terra,

sì che m’ha fatto per molti anni macro,

vinca la crudeltà che fuor mi serra

del bello ovile ov’io dormi’ agnello,

nimico ai lupi che li danno guerra;

con altra voce omai, con altro vello

ritornerò poeta, e in sul fonte

del mio battesimo prenderò ‘l cappello;

Par. XXV, 1-9

02-copertina-completa-libro-ogni-sera-dante-ritorna

Tags: , , ,

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo Email non sarà pubblicato. * Campi richiesti.

*
*

Le parole della poesia

Feed RSS

Iscriviti ai FEED RSS, sarai sempre aggiornato ...

Contatti

Scrivimi
Puoi scrivermi attraverso la pagina dei contatti oppure invia un E-mail a r.mosi@tin.it