La città ecologica di Testimonianze alla “Nuvola di Fuksas”

Una città vista come una sorta di Giano bifronte

Link “Città Ecologica” alla Nuvola di Fuksas Literary 15 dicembre

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La città ecologica della Rivista Testimonianze alla “Nuvola di Fuksas”

È stato presentato sabato 7 dicembre, nell’ambito della manifestazione “Più Libri Più Liberi”, nella splendida cornice dell’Auditorium “La Nuvola di Fuksas”, al viale Asia dell’EUR, Roma, il numero speciale della Rivista Testimonianze “La città ecologica” (nr. 525-527, mail: infotestimonianze@gmail.com). L’incontro ha avuto luogo presso lo spazio delle Riviste Italiane (CRIC), con gli interventi del direttore della Rivista, Severino Saccardi, e del presidente del CRIC, Valdo Spini e con l’esecuzione di alcuni brani musicali da parte dei “Musici viatores”, compagnia viaggiante di musica antica.

Testimonianze è una rivista laica, pubblicata a Firenze, impegnata nel dialogo tra culture e religioni, nella riflessione aperta sui grandi temi planetari dei diritti umani, del rispetto ambientale, della cooperazione, della solidarietà e della pace. Nata nel mondo cattolico, si pone oggi in una posizione di frontiera, all’insegna della fattiva collaborazione tra credenti e non credenti tesa alla realizzazione di obiettivi comuni a favore dell’uomo, in linea e in continuità con il messaggio di Ernesto Balducci.

Grande interesse ha suscitato fra il pubblico della manifestazione romana – e nei numerosi incontri che si stanno tenendo in Toscana, nelle biblioteche, nelle scuole, nei circoli culturali - il volume interamente dedicato al tema cruciale del ruolo e del destino della città nel tempo della crisi ambientale.

“Una città vista come una sorta di Giano bifronte – ha detto il direttore Severino Saccardi - che ha in sé tutti gli elementi generatori dell’inquinamento ambientale (nell’aria, nell’acqua, nel suolo), ma possiede anche le potenzialità e le risorse per contribuire, in modo determinante, alla necessaria inversione di rotta.

Nel numero speciale di “Testimonianze, dunque, una riflessione a più voci, com’è nella tradizione di Testimonianze, animata da considerazioni di ordine filosofico e antropologico, accompagnate da analisi di tipo scientifico, urbanistico, paesaggistico e di carattere politico ed amministrativo, nonché da esempi concreti relativi al ruolo dell’educazione e dell’arte nell’affrontare la «questione ecologia». Ne risalta, in chiaroscuro, tutto il quadro problematico della situazione esistente, insieme a spunti positivi nella ricerca di soluzioni alternative e nel coinvolgimento delle giovani generazioni nella presa di coscienza e nell’impegno per la cura del pianeta.

Il volume è diviso in tre parti:

1. Una sfida inedita per il pianeta-città

2. Città-natura; Il binomio del futuro

3. A scuola di domani

La prima parte del numero di Testimonianze comprende il mio intervento (p.123) “Fra città e campagna: dal camminare al conoscere alla poesia”. Nell’articolo si rileva che attorno a Firenze, come avviene per altre città quali Parigi e Oslo, si snoda un percorso denominato Anello del Rinascimento, che si può percorrere gradevolmente fra natura e arte, perché le colline che circondano la città portano ancora evidenti i segni del loro passato e del lungo e armonioso rapporto dell’uomo con questo ambiente. Particolarmente suggestiva la località collinare di Fonte Santa, una “nicchia ecologica” nel comune di Bagno a Ripoli, raggiunta dai “dolci” venti che, per la Val D’Arno, giungono dal mar Tirreno, un luogo che ha ispirato – in particolare i poeti dell’Arcadia fiorentina del Seicento – e continua ad ispirare artisti e poeti, molto frequentato dai cittadini per un rapporto “magico” con la natura.

Intorno alla bellezza e alla suggestione di questo luogo è nato il poemetto “Orfeo in Fonte Santa” (R. Mosi, Giuliano Ladolfi editore, 2019; video trailer: https://youtu.be/vIr8cLJC-fk ), rivive il mito dell’antico cantore greco:

.

IV.

Incredibile la vita della fonte

abitata dagli angeli venuti

dal cielo, dalle radici della terra

per la via delle acque.

.

Angeli migranti danzano

leggeri come il vento

che giunge dal Mediterraneo,

s’ingolfa per la valle dell’Arno,

spartisce lo slancio per i costoni

della Cupola e germina

di rari fiori la Costa del Sole,

il crinale generoso di acque.

.

Il vento conserva i segreti

di quelle terre, accoglie

le memorie del passato,

scioglie il filo del pensiero.

.

XVII.

Il canto, compagno di Orfeo

nel viaggio fra stelle ambigue,

poeta eroe, violentato

dalle Baccanti.

.

Il canto, nascosto

nelle pieghe della memoria

rigenera, esce con le acque

dal profondo della terra.

.

Risuscita fra le costellazioni,

con il suono della Lyra.

La testa tagliata dal busto

prosegue il cammino nel

tempo, fino a noi. Ci esalta,

ci spaventa, eroe canoro di ieri

catapultato nell’oggi.

Rinnovare dunque ancor oggi il racconto del mito, sciogliere il canto della poesia per ritrovare un felice rapporto dell’uomo con la natura, con l’ambiente.

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