In bicicletta nei giorni della Festa della Poesia

Labirinto: alla ricerca del Minotauro

7-2018-03-22-125219 Nella città dell’Autore, Firenze, la Festa della Poesia, per l’inizio della Primavera, è stata celebrata in mille modi, sembrava di galleggiare su una miriade di festeggiamenti, non c’è stata libreria, 7-2018-03-22-125157biblioteca, associazione culturale degna di questo titolo, che non abbia dato inizio alle danze, con recital, musica, sfilate di poeti.

La Festa si presenta forse, come una celebrazione di maniera, ricorda un po’ San Valentino e i baci 13-2018-03-22-122235Perugina. Si può parlare veramente di una nuova fioritura della poesia?

L’Autore, sé dicènte poeta, comunque, non si è fatto sorprendere da questo appuntamento, articolato per lui in quattro occasioni d’incontro per mostrare di quali vesti si veste. L’aspetto più importante è stato 13-2018-03-22-122358 quello di passare rapidamente da un incontro all’altro, in giornate di freddo polare con il vento gelido teso, ululante. Nonostante questo, è stato naturale il ricorso al suo mezzo tradizionale di locomozione, la bicicletta, superando, tutto imbacuccato e zigzagando fra le buche – a volte voragini – del selciato fiorentino, per farsi trovare puntuale e in  forma ai vari appuntamenti.

13-2018-03-22-122554 E’ da dire che dietro la sua condizione di forma, vi è un lavoro non indifferente di preparazione atletica svolta in palestra, come mostra la documentazione fotografica.

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8area-broca-solitudini-030Il primo incontro, dunque, con la presentazione (20 marzo) del numero della rivista “L’area di Broca”, diretta da Mariella Bettarini, dedicato al tema “Solitudini” (riportato online), presso il Circolo “Casa di Dante”.  8area-broca-solitudini-035
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Il nostro Autore ha recitato la poesia : La solitudine del cavaliere

.

Cavaliere solitario fiero

sul ronzino,

la lancia tesa nel vento

sciarpa azzurra di seta

per scudo la bisaccia

colma di storie di eroi.

Cavalca in senso contrario

contro le regole, inseguito

dalle guardie, in mezzo

alla folla, alle carrozze

ai carri maleodoranti

fermi al semaforo rosso.

Cavaliere errante

in sella al ronzino, sopra

i gas di scarico la testa eretta,

si scontra con le greggi

dei penduli cellulari,

con le mandrie dei turisti.

Corre sul cavallo

per mostruosi cantieri,

ruotano mulini a vento

svettano trivelle

occhieggiano cavità

di polveri fumanti.

Cantieri officine

della città, dei futuri

nonluoghi, crogiolo

di solitudini urbane.

Castello incantato

la meta ogni sera.

Lega il ronzino al fanale

sale in alto, le storie

degli eroi nella bisaccia.

10camerata-poeti

Il secondo incontro (21 marzo, ore 17) è stato curato dalla storica Camerata dei Poeti: un recital poetico dedicato alla 10-2018-03-21-165153poetessa Duccia Camiciotti. Particolare il luogo: la Sala Altana della Biblioteca Thouar, piazza Tasso, aperta sulle splendide colline di Bellosguardo. L’Autore è stato premiato con un diploma al merito per la poesia “Velia tratta dalla recente raccolta “Navicello Etrusco”, Il Foglio Edizioni. 10-2018-03-21-172950

Vivono nella luce le donne etrusche

libere nella vita della casa, delle città,

senza arrossire allo sguardo dell’uomo. *(Tito Livio)

Veila, Tanaquila, Velia

Ati, Culni, Larthia, nomi

incisi sugli specchi di bronzo.

Vino, musica, canti per la donna

distesa sul triclinio, accanto

al compagno, sotto lo stesso mantello.

Vesti preziose, fibbie d’oro, pettini

d’avorio giunti da terre lontane.

Per virtù, energia, ambizione, scrivere.

Vi aspettiamo, sorelle etrusche,

nel nostro secolo, libere da ostacoli,

da violenze, maestre di vita, di libertà. 10diploma247-copertina-il-navicello-etrusco-il-foglio-2018

antologia

con-gli-occhi-dei-poeti Rapido poi il passaggio dell’Autore alla manifestazione per i Sessanta anni della Rivista “Testimonianze”

che comprendeva uno spazio dedicato alla poesia. E’ stato il momento per aprire le pagine della raccolta “Eratoterapia”, eratoterapia Ladolfi Editore e leggere le poesie “Aleppo è vicina” e “Il nonno poeta” che così recita:

“Il nonno lavora?”

“Sì”. “Che lavoro fa?”

“Fa il poeta”.

Non è colpa mia

se Anna crede questo,

del nonno.

E’ nell’età

dell’innocenza, le si può

concedere tutto.

Avrà pazienza, la Poesia,

se la credono presente

in un centro per anziani.

saccardi-e-meucci

Le lunghe pedalate dell’Autore sono infine terminate il giorno seguente (22 marzo) con l’appuntamento di chiusura della Mostra collettiva di nove artisti “Il Labirinto, tra caos e cosmos” presso la sala di esposizione del Circolo “Casa di Dante”. 16-2018-03-22-182833 L’appuntamento è stata l’occasione per festeggiare il successo della Mostra che ha visto insinuarsi ancora una volta i versi del nostro Autore. 16-dolce-per-la-festa

Ecco uno dei passaggi della raccolta ispirata dallo scrittore Jorge Luis Borges, dedicata al “Filo di  Arianna”:

Teseo si avvicina

alla tana del mostro

fra i passaggi più riposti

fra i meandri del labirinto,

in mano il filo di Arianna.

La Bestia può arrivare

in ogni momento

nei passaggi tortuosi

le volte grondanti di terrore.

Risuonano rumori,

gli zoccoli furiosi.

Teseo conosce la ferocia

della bestia dai racconti

dai libri della biblioteca.

Altri libri sono ancora

da leggere, per il colpo finale.

Uccidere il Minotauro.

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Oggi la bicicletta dell’Autore, sé dicènte poeta, è dal meccanico mezza sfasciata, provata dalle buche delle strade di Firenze. Vi è tempo, ad ogni modo, per ripararla prima degli appuntamenti del prossimo anno, per preparare nuove raccolte e pensare ad una strategia di sopravvivenza. 7-2018-03-22-1252191

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