“Editing”

“Editing? Il cacciatore è esangue,
il verso langue”

due-documenti-3 Editing? Uguale  a caccia di parole.

Solo che il cacciatore inforca gli occhiali

imbraccia la penna e parte. Cadono per primi

amore che fa rima con cuore,

i sentimenti raggrumati e il macerato disgusto

perché copiati da un testo modesto,

obsoleto. Parole troppo antiche

spostano il tono, il ritmo, il timbro.

Editing? Il cacciatore è esangue, il verso langue.

Cancella e la rima si fa bella.

Sposta più su, più giù, di qua, di là.

due-documenti4 Alza il finale. Niente deve essere banale.

Il poeta sorride, si affida al premuroso cacciatore

che borbotta, bisbiglia, consiglia, legge,

corregge, sottolinea,  guida senza sosta.

Il poeta rassicurato sorride: si rasserena adesso

che è in mano dell’esperto.

Editing? Mi sorge acceso un dubbio.

Che sia la poesia stessa

a farsi beffa dell’editing?

.

Annamaria Volpini

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo Email non sarà pubblicato. * Campi richiesti.

*
*

Le parole della poesia

Feed RSS

Iscriviti ai FEED RSS, sarai sempre aggiornato ...

Contatti

Scrivimi
Puoi scrivermi attraverso la pagina dei contatti oppure invia un E-mail a r.mosi@tin.it