Successo per la “Grande Alluvione” di Testimonianze

Il 6 giugno si è tenuto alla sede di Testimonianze l’incontro “Non siamo angeli. La risposta dei fiorentini all’emergenza dell’alluvione del 1966”.

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Il successo del volume di Testimonianze “La Grande Alluvione”

Lunedì 6 giugno si è tenuto presso la sede dell’Associazione Culturale Testimonianze di via Ghibellina, posta nel complesso delle Murate, l’incontro “Non siamo angeli. La risposta dei fiorentini all’emergenza del 1966”. L’evento si è svolto in occasione della “Festa delle Murate”, nell’ambito della quale è stata presentata la Mostra “Le radici della partecipazione. Dai Comitati di Quartiere ai Consigli di Quartiere, 1966-1976”.

L’incontro era legato all’ultimo numero della rivista Testimonianze (un numero triplo, monografico, da acquistare anche online), dal significativo titolo “La Grande Alluvione”. Il volume, arricchito da un’ampia serie di immagini fotografiche, riporta le memorie dell’alluvione che travolse cinquanta anni fa Firenze e una gran parte della regione, raccoglie riflessioni e documenti degli esperti, i lavori degli studenti di alcune scuole superiori che hanno registrato dal vivo testimonianze dell’epoca. Il volume si sofferma sull’aiuto dei giovani (“gli angeli del fango”) che accorsero da ogni parte del mondo e dà ampio spazio solidarietà che si manifestò in ogni angolo della città, a partire dalle case del popolo, dalle parrocchie, dai vari centri sociali. Un argomento questo che è stato ripreso più volte nel corso dell’incontro, per esprimere il valore della rete di solidarietà che prese forma in modo naturale (“Non siamo angeli”) e fu la risposta più evidente dei fiorentini all’emergenza, con forme di partecipazione che saranno poi alla base dei passaggi successivi nella vita sociale e politica della città.

Particolare attenzione ha richiamato la proiezione del video realizzato da Paolo Fantacci su quei giorni dell’alluvione, che ha destato enorme meraviglia per la tragicità e la vivezza delle immagini, per la desolazione delle strade e delle piazze; un filmato “nuovo”, non conosciuto dalla maggior parte dei fiorentini, che rappresentò un mezzo efficace per far conoscere le condizioni di Firenze agli americani, nel corso della visita del sindaco Piero Bargellini negli Stati Uniti.

Roberto Mosi, della Rivista Testimonianze, ha coordinato la tavola rotonda dell’incontro ed è intervenuto per ricordare come il Carcere delle Murate – trasformato ora in una parte viva di Firenze, un polo culturale e sociale, nella “città tenda” di cui parlava Giovanni Michelucci – fu al centro all’epoca dell’alluvione, di episodi quanto mai drammatici per la popolazione carceraria.

Una serata dunque “indimenticabile” , ritmata dal canto e dalla chitarra di Chiara Riondino, dalla lettura delle memorie raccolte dai giovani studenti; nel corso della quale il pittore-scenografo Enrico Guerrini ha composto all’impronta un quadro evocativo dell’incontro, quadro donato a Testimonianze. Roberto Mosi ha manifestato in conclusione la soddisfazione della Rivista per la serata che ha confermato in pieno il valore del volume, uno strumento prezioso di conoscenza e di stimolo alla riflessione per i cittadini, ad iniziare dalle giovani generazioni.

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