Un romanzo sulla magia di Piombino

Il romanzo di Gordiano Lupi “Miracolo a Piombino” - Sottotitolo: “Storia di Marco e di un gabbiano”

con fotografie di Riccardo Marchionni Historica (Cesena, 2015) pag. 146, euro 12.00

con fotografie di Riccardo Marchionni Historica (Cesena, 2015) pag. 146, euro 12.00

“Marco aveva iniziato a raccontare la sua vita ai gabbiani del porticciolo di Marina. Quei gabbiani così bianchi e liberi nelle giornate interminabili d’estate, quei gabbiani così lesti ad abbandonare la soglia del giorno nelle fredde serate d’inverno e così veloci ad accogliere il sole. Troppo diversi dai gabbiani proletari del porto, anneriti dai fumi, dai residui ferrosi dell’acciaieria, dallo spolverino di carbone che volava libero nell’aria del mattino. Marco era diventato uno di loro, sapeva distinguere ogni grido stridulo che usciva da quei becchi disperati in cerca di cibo.”

Così inizia l’ultimo romanzo di Gordiano Lupi sulla magia della sua città sul mare, Piombino. Apologo sull’adolescenza, romanzo di formazione condotto sul doppio binario della crescita di un ragazzo e della scoperta del mondo da parte di un gabbiano. Molti rimandi con la poesia, il contrasto tra individuo e società che spinge all’isolamento, noia esistenziale da un lato e aspirazioni ideali dall’altro, temi del decadentismo e vocazione pasoliniana alla solitudine.

Il tema centrale del racconto è l’adolescenza, narrata con descrizioni poetiche di una città in divenire, scandita da suggestioni, sfumature e sentimenti impalpabili che sottolineano il legame inscindibile con un’infanzia difficile da abbandonare, anche se non manca la voglia di fuggire per fare cose nuove. Racconto simbolico nella parte fantastica, quasi fiabesca, del gabbiano solitario che vive un momento simile all’esistenza di Marco. Fotografie originali di Riccardo Marchionni.

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Gordiano Lupi nel 1999 ha fondato, insieme a Maurizio Maggioni e Andrea Panerini, la casa editrice Il Foglio Letterario. Esperto di cultura cubana, nel 2000 ha cominciato a tradurre i romanzi di Alejandro Torreguitart Ruiz, successivamente nel 2009 ha cominciato a tradurre il blog di Yoani Sánchez, alcune opere di Félix Luís Viera (La patria è un’arancia), José Martì (Le fiabe de L’età d’oro, alcune poesie), Heberto Padilla (Fuori dal gioco), Virgilio Piñera (racconti da Cuentos completos e le poesie de Il peso di un’isola), Guillermo Cabrera Infante (La ninfa incostante). La sua attività giornalistica vede collaborazioni con le testate La Stampa, Futuro Europa e il Corriere Nazionale. L’altra sua attività è nel campo del cinema italiano. Ha scritto opere divulgative dedicate a personaggi come Federico Fellini, Joe d’Amato, Lucio Fulci, Ruggero Deodato, Tinto Brass, Enzo G. Castellari, così come divi e dive quali Gloria Guida ed Edwige Fenech ma anche Tomas Miliam Dai suoi racconti Cappuccetto Rosso, Il prete e Gli scacchi della vita, il regista pugliese Stefano Simone ha tratto i lungometraggi Cappuccetto Rosso, Unfacebook e Gli scacchi della vita. Ha pubblicato oltre diverse decine d’opere letterarie. Dalla narrativa (7) alla saggistica.

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