Non oltrepassare la linea gialla, di Roberto Mosi

Divertente e spiazzante questo romanzo iperreale, NON OLTREPASSARE LA LINEA GIALLA

lineagialla-21dic-008 “Divertente e spiazzante. Sono due tra gli aggettivi possibili per descrivere questo testo di Roberto Mosi, dove in poche pagine succedono molte cose e vengono narrate altrettante storie. I protagonisti, come in un romanzo dagli echi futuristi, sono le macchine – destinate a trascorrere il loro tempo, dopo aver percorso fior di chilometri, nel cimitero delle macchine – e due semafori della stazione di Salorno, località famosa per il suo castello. In questi due luoghi vicini si possono incontrare vari personaggi che scendono o salgono sui treni, dal fratello di Steve Jobs all’architetto asimmetrico, al pappagallo RottamotuttoIO. C’è pure spazio persino per i versi di Omero. Ognuno ha una storia, una caratteristica peculiare, e il chiacchiericcio insistente delle macchine e dei semafori porta allegria, ma anche qualche problema alle autorità presenti in un giorno importante per l’amicizia italo-tedesco con la riapertura del castello del paese” lineagialla-21dic-022

Roberto Mosi, Non oltrepassare la linea gialla - Europa Edizioni, 2014

lineagialla-21dic-011lineagialla-21dic-015lineagialla-21dic-017lineagialla-21dic-018lineagialla-21dic-020lineagialla-21dic-021
lineagialla-21dic-026lineagialla-21dic-027lineagialla-21dic-029
Tags: , ,

Un Commento

  1. Roberto ha scritto questo commento il 6 marzo 2021

    “Divertente e spiazzante. Sono due tra gli aggettivi possibili per descrivere questo testo di Roberto Mosi, dove in poche pagine succedono molte cose e vengono narrate altrettante storie. I protagonisti, come in un romanzo dagli echi futuristi, sono le macchine – destinate a trascorrere il loro tempo, dopo aver percorso fior di chilometri, nel cimitero delle macchine – e due semafori della stazione di Salorno, località famosa per il suo castello. In questi due luoghi vicini si possono incontrare vari personaggi che scendono o salgono sui treni, dal fratello di Steve Jobs all’architetto asimmetrico, al pappagallo RottamotuttoIO. C’è pure spazio persino per i versi di Omero. Ognuno ha una storia, una caratteristica peculiare, e il chiacchiericcio insistente delle macchine e dei semafori porta allegria, ma anche qualche problema alle autorità presenti in un giorno importante per l’amicizia italo-tedesco con la riapertura del castello

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo Email non sarà pubblicato. * Campi richiesti.

*
*

Le parole della poesia

Feed RSS

Iscriviti ai FEED RSS, sarai sempre aggiornato ...

Contatti

Scrivimi
Puoi scrivermi attraverso la pagina dei contatti oppure invia un E-mail a r.mosi@tin.it