S. Spirito

Le tende dei banchi
volano gonfie di vento,
i vestiti appesi roteano

Le tende dei banchi
volano gonfie di vento,
i vestiti appesi roteano
come pupazzi,
onde attraversano la piazza,
si agitano nastri nei capelli
delle donne: il fare lento
della domenica mattina.

Sulla pietra dove cadde
colpito Potente
un vortice di foglie: “Non
appoggiate le biciclette
al muro”, dice il cartello
sotto le tre grandi schegge di granata
infisse nel muro.

La facciata della Chiesa
apre le ali, piegate
nell’armonia delle volute.

2024

.
” L’argomento del mito richiama domande importanti, come ricordava ieri il Sole 24Ore della Domenica in un articolo dedicato a Placido Domingo e all’opera “Ifigenia” di Gluck al Teatro Real di Madrid: “Ci salverà ancora il mito?”, “Ci rispecchia, parla al presente?”. Per parte mia, rispondo in maniera positiva.

Il libro “Luoghi del mito” è il punto di arrivo della ricerca svolta in questi ultimi anni, che parte dalla raccolta “Florentia”, dedicata alla mia città, una città vista nella realtà del quotidiano e nella luce dei suoi miti. Come nella poesia per la piazza di Santo Spirito”.
( III - Reading 10 gennaio 2010, Salone delle Feste del Palazzo Bastogi, Consiglio Regionale. Firenze). “Santo Spirito” dalla raccolta: “Florentia”.

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