Erato

Oh divina Erato
Signora della poesia,
invoco il tuo aiuto

Oh divina Erato
Signora della poesia,
invoco il tuo aiuto
per comporre in versi
suoni e silenzi,
per scoprire la parola
nella discarica della memoria,
in mezzo alla melma
delle ore del giorno.

Leggo e rileggo
i versi, ascolto
la mia voce, cerco
pieni e vuoti d’ombra,
scompongo e ricompongo
l’ammasso d’argilla.

Nella tavolozza i colori
accendono la fantasia,
nel pennello parole
in libertà, nella testa
galleggiano miti, leggende
d’artisti, ricerco il tratto,
lo sfumato, il senso
lontano dalla realtà.

Sono sazio di penetrare
di mani l’argilla,
ora il fuoco del forno
abbraccia la forma:
è pronta per vivere nell’aria,
alla polvere del tempo,
oggetto inutile
agli occhi degli altri.

Oh divina Erato
Signora della poesia,
io ti ringrazio
per il dono di rovistare
nello tuo scrigno di parole
di suoni, di silenzi.
.

Ho incontrato la poesia in tempi recenti, entro sempre nella casa della poesia in punta di piedi, con emozione, come ricordo nella prima composizione del mio ultimo libro “Luoghi del mito” dedicata alla Musa”. (Reading 10 gennaio 2010, Salone delle Feste del Palazzo Bastogi, Consiglio Regionale. Firenze). “Erato” dalla raccolta: “Luoghi del mito”

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